| FIAT OPEL-CHRYSLER, E PAGHI PANTALONE ! | ||
| IL GRANDE IMBROGLIO A SPESE DEGLI ITALYANI | ||
| di ANTONINO AMATO (DA "GENTES") del 18/11/2009 - 19:25 | ||
Il Chiarissimo Professore Montalbano, in occasione della mia laurea in giurisprudenza, non sapeva capacitarsi. E mi chiedeva: “Perché Lei scrive Alta Finanza? Io avrei usato il termine borghesia”. Ed io a spiegargli che, tra i due termini, io ci vedevo una grande differenza: perché la “borghesia produttrice” era legata al territorio, mentre la “borghesia finanziaria” era cosmopolita. Il Professore Montalbano era “intelligente” ed “acculturato”. Ma era “comunista” e non riusciva ad andare oltre il cliché “borghesia/proletariato”. Eravamo nel 1964. Ma mi tocca notare che, nel 2009, la distinzione non è ancora chiara. Con una notevole differenza: ai tempi erano i “comunisti” che non sapevano distinguere tra “borghesia produttrice” e “borghesia finanziaria”, oggi sono i “liberali” a fare confusione. Costoro esaltano, un giorno sì e l’altro pure, il “libero mercato” ma.... Ma non disdegnano che gli Stati diano soldi ai privati. E, quel che è peggio, diano soldi a tutti, senza alcuna distinzione tra “piccole iniziative radicate nel territorio” e “intraprese internazionali che spaziano sul pianeta”. Con risultati strani ed imprevisti. Succede, dunque, che General Motors, industria automobilistica americana, ha esteso i suoi artigli in Germania, Inghilterra e Spagna. Sopravviene la crisi economica e General Motors stipula degli accordi con MAGMA, altro gruppo industriale, per cedere i suoi stabilimenti in Europa. Sopratutto la OPEL che opera in Germania. Solo che gli USA, non volendo dismettere la loro industria automobilistica, hanno stanziato ingenti finanziamenti a beneficio di tale settore. E allora General Motors, forte di questi ingenti finanziamenti pubblici, si rimangia gli accordi sottoscritti con Magma e dichiara che intende tenersi le sue industrie europee. Pare che la cosa, sul piano giuridico, sia fattibile. Ma il tutto genera un problema: la Repubblica Federale Tedesca aveva concesso 1.500.000 Euro (e aveva promesso altri 4.500.000 Euro) in presenza di un impegno della Magma a tenere in piedi gli stabilimenti e l’occupazione in Germania. Falliti gli accordi, General Motors restituisca i 1.500.000 Euro già concessi e si scordi i 4.500.000 Euro promessi. Ma General Motors nicchia: vorrebbe tenersi i finanziamenti in nome degli “aiuti di stato”, ma chiudere stabilimenti e licenziare manodopera secondo la logica del “libero mercato”. Mentre scrivo, ignoro come finirà: i padroni della General Motors sono “rapaci”, ma i Tedeschi sono “crucchi”. Staremo a vedere. Situazione analoga in Italya. E’ dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che la FIAT lucra “aiuti di stato”. E, coi soldi degli Italyani, ha esteso la sua presenza in tutto il mondo. Ora, sopraggiunta la crisi, ha chiesto ed ottenuto un ennesimo aiuto sotto forma di “rottamazione”. Rottamazione della quale chiede il rinnovo anche per l’anno 2010. Fin qui siamo sul piano delle cose normali. Ma poi sopravvengono alcune particolarità peculiari: 1. Gli Agnelli/Elkann, proprietari della FIAT, sono benvisti negli USA per via del loro e benvoluti nelle “alte sfere” per via di certe loro frequentazioni più élitarie; 2. Noi Italyani tutti siamo leali e fedeli servitori della “Patria” americana; 3. Marchionne, il manager della FIAT è un “grande genio”. E cosa va a inventarsi il grande genio? Un accordo con la Chrysler, mediante il quale accordo la FIAT cede i suoi brevetti ricevendo una parte cospicua di azioni. Su questo “accordo geniale”, nel quale la FIAT cede i suoi brevetti (maturati con gli aiuti finanziari della Repubblica Italiana e con i sacrifici delle maestranze italiane) in cambio di azioni (che vanno a benefico degli azionisti della Fiat) nessuno mette becco. Si può mettere in dubbio la benevolenza verso i suoi devoti? Solo che Marchionne è molto, troppo geniale. Ed elabora un piano ancora più lungimirante (a beneficio dei soliti noti). E, difatti, mentre in Italya si dice che “si producono molte più automobili di quante se ne vendano”, il nostro genio propone di dar vita ad una nuova fabbrica in Serbia (SAVASTA), di potenziare gli stabilimenti in Polonia e.... di chiudere alcuni stabilimenti in Italya. Stavolta protesta la CGIL, protesta il Governatore della Sicilia Lombardo (è prevista la chiusura dello stabilimento FIAT di Termini Imerese), mentre Scajola dichiara che del problema se ne parlerà ai primi di dicembre in un incontro tra Berlusconi e Marchionne. Due “notizie brevi” sulle quali converrebbe aprire una riflessione e un dibattito: 1. In Italya si immatricolano più macchine di quante se ne producano. Segno evidente che il “sistema Italya” finanzia con soldi pubblici gli stabilimenti stranieri; 2. La “Lancia Ypsylon”, che si produce a Termini Imerese, ha un suo mercato. Si vende, ma Marchionne giudica “utile” spostare la produzione di quel marchio dalla Sicilia alla Polonia. Ovviamente, attingendo agli “aiuti di stato” della Repubblica Italiana. Concludo: è possibile che Marchionne sia un genio, è anche possibile che gli Agnelli/Elkann siano benedetti da Jahvé. Ma quello che non riesco a digerire è il fatto che noi Italyani si debba essere tanto minchioni. E voi? Voi trovate giusto che le “autorità” di questa Repubblica rispondano “non ci sono soldi” ai piccoli artigiani e diano i soldi alla FIAT, azienda multinazionale? Antonino Amato |
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